Le Origini
Il calcio a Ferrandina nasce come un sogno negli anni bui del fascismo, nel 1939. Ma ci vogliono dieci anni perché quel sogno prenda forma concreta: nel 1949 arrivò l’Unione Sportiva Ferrandinese, prima squadra della città, che partecipa al primo campionato regionale organizzato dalla Lega. Dal 1953 si succedono la Libertas Ferrandina e l'Associazione Sportiva Ferrandina, sempre presiedute dal farmacista Tommaso Bonanata.
Gli Anni del Cambiamento
Gli anni ’60 sono caratterizzati da grande fermento e cambiamenti. L’industrializzazione della Val Basento porta energia e speranza e nel 1964 nasce la mitica Centonze, in memoria di Rocco Centonze, giovane calciatore tragicamente scomparso durante la Seconda Guerra Mondiale, e con essa arriva l'affiliazione alla FIGC e la matricola 17890, la seconda più antica della Basilicata.
Dalla fusione delle due società, insieme al Football Club Pozzi, prende vita due anni dopo lo Sporting Club Ferrandina. Ben presto, accanto a esso, cresce la leggendaria Virtus, fondata nel 1969 da Antonio La Cava, Mario Pallotta e Leonardo Todisco. È un momento di rottura con il passato: per la prima volta vengono schierati soltanto giovani locali, ragazzi cresciuti tra le strade e i campi della città, con il sogno di portare il nome di Ferrandina oltre i confini della regione.
I risultati arrivano. Calciatori come Paolo Pavese, Giovanni Romita e Angelo Lisanti volano verso il calcio professionistico, testimoniando che anche dalle piccole comunità può nascere grande talento.
L'Alba del Ferrandina Calcio
Nel 1980, dalla fusione di Virtus e Sporting Club nasce la Polisportiva Ferrandina, ma è il 31 luglio 1990 a segnare una nuova alba, rappresentata dal Ferrandina Calcio. La squadra scala rapidamente le categorie del calcio regionale, fino a sfiorare la Serie D nel 1995/96.
Poi arriva il 9 maggio 1999: gli aragonesi conquistano la prima storica promozione in quarta serie! Ferrandina esplode di gioia: le strade si colorano di rossoblù, i tifosi cantano e festeggiano, la città sembra respirare solo per quel trionfo.
Il sogno dura però poco: la retrocessione in Eccellenza riporta tutti sulla Terra e comincia un periodo difficile, fino a quando la società non viene rilevata dal compianto presidente Armento, che la riporta ai vertici del calcio regionale.
La Rinascita
Negli anni successivi, il calcio ferrandinese vive alti e bassi, tra autogestione e qualche piccola soddisfazione, fino alla grande rifondazione del 2018. Nasce l’attuale A.S.D. Ferrandina 17890, frutto della fusione con il Real Ferrandina; con la riapertura dello Stadio Santa Maria, completamente ristrutturato, la città ritrova un simbolo tangibile di orgoglio e appartenenza.
Si arriva così all’emozione inattesa della scorsa stagione, con la seconda promozione in Serie D: un traguardo che sembrava quasi impossibile ma che è diventato reale grazie alla passione, al sacrificio e all'amore incondizionato per la maglia.
Oggi e Domani
Oggi, il Ferrandina 17890 non è solo una squadra: è l’anima di una comunità di 8.000 abitanti, la memoria storica di un territorio e il sogno di chiunque insegua un pallone. Ogni partita, ogni gol, ogni applauso sono un gesto di fedeltà a una storia lunga decenni, che affonda le radici nel passato ma guarda con entusiasmo al futuro. La storia continua, e con essa il battito di un’intera città.