Mister Minincleri: "Accoglienza super, sorpreso dai ragazzi"

|Ferrandina 17890

La sfida contro la Virtus Francavilla ha segnato l'inizio di una nuova era per il Ferrandina 17890. La squadra rossoblù, affidata da una settimana a Simone Minincleri, ha giocato la migliore partita in trasferta della stagione, tornando a casa con qualche rimpianto per il 2-2 subito nel finale. Il mister si è raccontato con grande sincerità, tra riflessioni sulla squadra e prime impressioni generali. 

Che effetto fa trovarsi in una realtà diversa rispetto a quelle a cui eri abituato?
"Sono contento di essere a Ferrandina, soprattutto per come sono stato accolto: dalla società, dai giocatori e dalla gente, tutti mi hanno fatto sentire subito a casa. Questi primi giorni di lavoro sono stati molto positivi. Adesso testa bassa e pedalare, questo deve essere l’input generale".

Sei un allenatore molto giovane. Hai un punto di riferimento, qualcuno a cui ti ispiri?
"No, non ho un punto di riferimento specifico. Mi piacciono tutti gli allenatori che cercano di dare un atteggiamento propositivo alla squadra. Ce ne sono tanti, anche nelle categorie più basse, da cui prendere spunto".

Tornando alla partita di domenica, che impressione hai avuto?
"Rivedendo la gara, l’impressione è stata confermata: è stata una partita importante. Sono fiducioso per il futuro: dobbiamo mantenere lo stesso atteggiamento e la stessa aggressività, cercando di migliorare la qualità e di ridurre gli errori. Domenica, se avessimo commesso meno sbavature, soprattutto nella gestione della palla, avremmo potuto portare a casa il risultato pieno. I ragazzi hanno seguito quello che abbiamo provato in pochi giorni e questo mi dà fiducia per le prossime gare".

Possiamo dire di avere addirittura rimpianti per la vittoria sfumata all’ultimo?
"Sì, certo. Il rammarico maggiore è che il gol non è arrivato per un assedio avversario, ma per qualche errore nostro in uscita. Non stavamo soffrendo, anzi: avevo l'impressione che, se avessimo giocato meglio un paio di palle in uscita, avremmo potuto segnare anche il terzo. Dobbiamo migliorare la gestione nei momenti chiave, senza accontentarci e senza paura".

Domenica prossima farai il tuo esordio al Santa Maria e arriva il Pompei, una diretta concorrente. Come si prepara una partita così delicata?
"Si prepara lavorando bene giorno dopo giorno, con concentrazione. Non deve diventare un’ossessione, ma un obiettivo chiaro: bisogna giocare una partita attenta, cattiva dal punto di vista agonistico e provare a conquistare l’intera posta in palio".

Cosa ti ha sorpreso di più della squadra e cosa c’era da migliorare quando sei arrivato?
"Mi ha sorpreso il coraggio, soprattutto dopo il periodo difficile che aveva attraversato. Da migliorare, invece, c’era il possesso palla: non quello sterile, ma un possesso veloce, verticale, fatto di passaggi vicini e che potesse creare occasioni. Ho cercato di dare fiducia e libertà mentale ai ragazzi, perché il campionato è lungo e i punti arrivano con le prestazioni. Nulla deve essere lasciato al caso".