Minincleri: "Partita speciale per me, ma spero di vincere"

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Affrontare la squadra della propria città è sempre un'emozione particolare, ma in questo momento della stagione non c'è spazio per i sentimenti. Lo sa bene mister Simone Minincleri, che ha parlato così alla vigilia del match tra Ferrandina e Barletta: "Per me è sicuramente un'attesa diversa, inutile negarlo visto che sono di Barletta. Sono però concentrato sulla partita; i sentimenti è giusto che ci siano, quando inizia la partita però è normale che li mettiamo da parte. Spero che mi emozioni il risultato ottenuto dalla mia squadra". 

C'è da riscattare una prestazione non all'altezza delle prime due partite con te in panchina. L'avversario è di quelli difficilissimi, che partita ci aspetta?
"Sarà una partita complicata. Il Barletta ha cambiato marcia con l'arrivo di Paci, ha ritrovato intensità ed è una squadra diversa rispetto all'andata, più esperta, che non ha subito reti in 10 delle ultime 11 partite. Una formazione forte nei singoli, ma noi abbiamo le nostre possibilità e faremo la nostra gara cercando di vincere. Abbiamo le nostre armi". 

Come stanno i ragazzi? 
"Riavremo qualche elemento a disposizione, poi toccherà a me fare le scelte che riterrò più appropriate, anche durante la partita. Come dico sempre ai ragazzi: non conta la quantità dei minuti ma la qualità. I cinque cambi sono fondamentali e recuperando un paio di elementi potrò avere qualche risorsa in più da sfruttare. Devono stare tutti sul pezzo perché ognuno può essere importante e decisivo".

Cosa pensi del divieto di trasferta ai tifosi ospiti?
"Trovo che sia ingiusto, mi dispiace perché conosco bene la tifoseria del Barletta, il loro calore, e so che avrebbero riempito il settore ospiti. Ne perde lo spettacolo e anche i calciatori in campo ne risentiranno. Negli stadi inglesi o tedeschi non esistono queste situazioni, in Italia siamo ancora molto indietro".