Gioia e paura, in novanta minuti che raccontano l’anima più vera del calcio. Al Santa Maria il Ferrandina ritrova il sorriso battendo 1-0 il Pompei nello scontro diretto, una vittoria pesantissima arrivata anche grazie alla sorte: un autogol che decide una partita tesa, combattuta e a tratti ben giocata dai nostri ragazzi, vicini più volte al raddoppio nella ripresa. In certi momenti della stagione non conta il come, conta solo il risultato. E questo successo di misura vale doppio, perché interrompe una serie negativa che durava da quattro turni e ci rimette in carreggiata.
La gioia, però, si è trasformata improvvisamente in silenzio e apprensione per quanto accaduto al nostro Antonio proprio al termine della sfida. È il lato fragile e umano del calcio, quello che ci ricorda quanto contino le emozioni e le persone. Questa è stata la domenica vissuta al Santa Maria: il Ferrandina esce dal campo con tre punti fondamentali e con la consapevolezza di poter guardare avanti con rinnovata fiducia. All’orizzonte c’è un altro scontro diretto, contro la Sarnese, che dirà molto sul futuro immediato. Servirà lo stesso spirito, la stessa compattezza, la stessa voglia di imporsi. Intanto, tra gioia e paura, il Ferrandina ha ritrovato ciò che più mancava: l'unione con la sua gente.
Il tabellino
FERRANDINA 17890: Galiano; De Simone (10’ st Cristiano), Desimini, Gianfreda; Otero, Cissè, Asare, Brancati (32’ st Maltese), Antonacci (32’ st Mastromarino); Calabria (39’ st Gallitelli); Canavese. A disp.: Mosti; Finamore, Cirigliano, Lauria, Sepe. All.: Minincleri.
FC POMPEI: D’Agostino, Da Silva, Iurgens, Cardore, Scala, Shaibu (16’ st Sowe), Baumwollspinner (16’ st Galdean), Bove, Farina, Tounkara, Maione (42’ st De Martino). A disp.: Rendina; Federico, La Gamba, De Vietro, Di Martino, Paganetti. All.: Calabrese (Fusco squalificato).
ARBITRO: Saffioti di Como (Liotta-Palazzo)
RETI: 23’ aut. da Silva
Ammoniti: De Simone, Otero, Da Silva