È difficile commentare un’altra sconfitta del genere. A Fasano, il Ferrandina regge per tutto il primo tempo, sciupa una clamorosa occasione in avvio con Calabria e viene punito in pieno recupero, dopo una gestione non ottimale del possesso. Poi, nella ripresa, subisce subito il raddoppio: Galiano respinge il rigore di Salzano, Garcia Tena - già in area al momento della conclusione - arriva prima di tutti e insacca.
La reazione, ancora una volta, c'è ed è da grande squadra. Kisseih sfiora il palo, Galittelli e Sepe trovano sulla loro strada un monumentale Piras. E al 90' c'è spazio anche per un gol fantasma dello stesso Kisseih ad aumentare rabbia e rimpianti. È un momento in cui purtroppo gira tutto male, in cui raccogliamo meno di quanto meriteremmo un po’ per demeriti nostri, un po’ per episodi a dir poco sfavorevoli. Poi ovviamente ci sono gli avversari. Resta la consapevolezza di potercela giocare fino in fondo: nulla è ancora deciso, continueremo a lottare fino all’ultimo. Ma ora bisogna tornare a vincere, perché i tre punti mancano da troppo tempo. Forza ragazzi!
Fasano (4-3-3): Piras; De Mori, Tangorre, Garcia Tena, Lambiase (38’ st De Angelis); Falzerano (29’ st Blondett), Salzano (26’ st Bianchini), Penza (38’ st Langella); Pinto, Diaz, Barranco (12’ st Banegas). A disp.: Lombardo; Consonni, Chiocca, D’Antona. All.: Padalino
FERRANDINA (3-5-1-1): Galiano; Quaranta (15’ st Pizzo), Gianfreda, Sepe; Gallitelli (32’ st De Simone), Brancati, Lauria (24’ st Desimini), Asare, Antonacci; Calabria (8’ st Cristiano); Kisseih. A disp.: Mosti; Finamore, Otero, Maltese, Cisse. All.: Minincleri
RETI: 47’ pt Penza, 7’ st Garcia Tena
Ammoniti: Falzerano e Barranco (Fa); Quaranta, Gianfreda e Calabria (Fe). Dalla panchina espulso per proteste Otero (Fe)