Alla vigilia della sfida contro il Manfredonia, mister Simone Minincleri sa bene che non si tratta di una partita qualunque. Il momento della stagione impone attenzione, equilibrio e soprattutto consapevolezza, anche perché il calendario è fitto di impegni delicati e ogni punto, da ora in avanti, può fare la differenza: "L'obiettivo è pensare una partita per volta. Da qui alla fine saranno tutte finali, sfide particolari perché tutti si giocano qualcosa. Il Manfredonia è una squadra ostica, vive un momento particolare e di conseguenza domani sarà complicato. Però ci siamo allenati bene e ci faremo trovare pronti. Non so ancora chi recupereremo: bisogna stringere i denti per muovere la classifica e fare risultato. Ci vorrà tanta testa, voglio più maturità rispetto a quanto ho visto nella gara contro il Barletta: l'approccio è stato ottimo, ma abbiamo pagato errori in alcuni momenti cruciali".
Quattro punti in 7 partite nel girone di ritorno, appena 3 gol fatti. Ti preoccupano questi dati?
"I dati del girone di ritorno non sono confortanti, ma sapevo di dover affrontare una situazione particolare. È stato importante fare punti subito per creare entusiasmo, poi a Sarno abbiamo perso a pochi minuti dalla fine. Il percorso intrapreso è quello giusto: al di là dell'impegno, vedo che i ragazzi credono nelle mie idee e provano a metterle in pratica. È un percorso lungo, ma i progressi si sono visti. Dobbiamo migliorare nella fase realizzativa, anche se siamo arrivati più volte a essere pericolosi, a parte la gara di Sarno. Anche sulle palle inattive dobbiamo essere più feroci e determinati e i centrocampisti devono dare il loro contributo".
Dopo un mese sulla panchina del Ferrandina, quali sono le tue sensazioni?
"Sono molto contento di essere qui. Quando sono arrivato, a livello di classifica, eravamo nella stessa situazione attuale, lontani dalla salvezza diretta. È stato però fondamentale riuscire ad allungare sul Pompei e dare un segnale concreto al campionato. Dobbiamo crederci, con fame e umiltà. L’autostima deve restare alta, perché ci sono ancora 30 punti a disposizione e nel calcio si può sempre invertire la rotta. Volere è potere: la fiducia, da parte mia e dei ragazzi, non è mai mancata. Tutto l’ambiente deve crederci. Insieme possiamo farcela".